LE NEWS


- LA LUNGA SOSTA
La prossima sfida in programma sarà il 6 gennaio 2011 quando i viola saranno impegnati a Bologna contro la squadra di Malesani

martedì 22 settembre 2009

PRANDELLI - Pronti per riscattarci

E' martedì, ma è già tempo di vigilia di campionato. Domani sera torna la serie A con il primo turno infrasettimanale dell'anno e al Franchi arriverà la capolista Sampdoria. Oggi Cesare Prandelli si è presentato in sala stampa per presentare la gara di domani; queste le sue parole: “Ci sono più motivi per la brutta partita di Roma. Questa squadra ci ha sempre portato ad analizzare prestazioni sottotono all’inizio del campionato: abbiamo iniziato sotto ritmo, non è un problema né fisico e né tattico, dobbiamo capire che questa squadra migliora se in campo c’è corsa e voglia di sacrificarsi. I ragazzi sono dispiaciuti, li ho trovati sereni nell’analisi e hanno riconosciuto l’errore. Cerchiamo di proporci domani sera contro una squadra che gioca bene, per fortuna che si rigioca subito. Pazzini aveva bisogno di trovare una piazza diversa, essendo tifoso della Fiorentina è stato condizionato dall’aspetto psicologico, conosciamo le sue qualità e gli abbiamo fatto un in bocca al lupo per la carriera. Cassano in questo momento è uno dei pochi che può determinare una partita, dovremo essere bravi perché in questi mesi si sta esaltando. Per il rispetto che ho nei confronti di Lippi non esprimo giudizi sulla Nazionale e su Cassano: ci sono regole da rispettare e il Ct ha vinto i Mondiali con un gruppo che ha dato il cento per cento, certo è che su Cassano non posso che esprimere giudizi positivi. Quando tutte le componenti sono presenti e sono attente a tanti problemi la responsabilità viene distribuita, e quindi la gestione della squadra diventa semplice. Ora noi dobbiamo pensare alla partita di domani, i ragazzi che sono abituati a scambiare due battute con il presidente a fine settimana possono sentire la mancanza, ma da qui a dire che sentiamo la mancanza della società ce ne passa: siamo professionisti e dobbiamo essere in grado di camminare da soli. Il c.d.a. di giovedì? Spero non ci siano sorprese. Molti giocatori fanno fatica a mantenere una tensione alta a certi livelli, le tensioni sono molte, ma abbiamo la presunzione di far crescere dei giocatori che hanno anche un po’ di timore. Quando si ripetono queste settimane devo stare attento a cogliere dei segnali che mi mandano i ragazzi, non si parla di bocciature e anche domani farò delle scelte. Su Montolivo io sono convinto che quando ha giocato partite importanti ha pensato di fare le due fasi da centrocampista: se noi pretendiamo che ogni volta che tocca palla possa fare la giocata decisiva siamo fuori strada. Ha delle ottime qualità tecniche che devono essere supportate dall’agonismo, lui lo sa e stiamo lavorando su questo. Mutu a Roma non ha trovato la posizione in campo, ma fisicamente sta trovando la condizione. A livello psicologico è diverso, noi possiamo aiutarlo, ma umanamente è comprensibile se in certi momenti può essere disorientato. Abbiamo dei punti in più rispetto all’anno scorso e quindi questo fa piacere, le critiche mi sono sembrate sempre costruttive e quindi devono essere da stimolo. In certi momenti dell’anno scorso mi sembrava una critica gratuita, adesso mi sembra una buona critica perché sono io stesso che sono deluso dalle nostre prestazioni. Vargas ha giocato fino a tre giorni fa e poi ha avuto un problema al tallone, se oggi passa il provino domani Vargas gioca titolare. Savio, De Silvestri e Castillo sono arrivati da infortuni e se ci sarà da sostituire qualcuno gli chiederò la disponibilità di venire in panchina”.

lunedì 21 settembre 2009

COMOTTO - Voglia di riscatto

Si riparte. Oggi la Fiorentina torna ad allenarsi in vista della partita di mercoledì quando al Franchi arriverà la capolista Sampdoria dell'ex Pazzini. A parlare oggi è stato Gianluca Comotto che si dichiara pronto a rialzare la testa dopo la batosta Roma: "Qualche alto e basso ad inizio stagione ci può stare. Ieri ci siamo disuniti dopo il gol dello svantaggio, una cosa che di solito per fortuna non facciamo. Quei minuti sono stati la svolta della gara dopo i quali era quasi impossibile rimediare. Questa sconfitta deve servirci per il futuro. Giocheremo ogni tre giorni fino a gennaio, dobbiamo abituarci a questo. La Sampdoria? E' una squadra forte, Cassano è in forma strepitosa e non dovremo dargli spazio perchè è in grado di trovare sempre la giocata. Noi dovremo giocare senza paura e far male quando ci capiterà l'occasione. Non mi aspettavo la Samp capolista, anche se l’allenatore è bravo e Cassano ha trovato anche continuità. Distrazioni? No, nello spogliatoio gli argomenti extracampo legati alla Cittadella o alla politica non entrano, pensiamo solo alle partite. Dobbiamo capire che la frenesia bisogna evitarla e privilegiare la lucidità. A noi finora non è mai mancata fuorchè in quei 20 minuti di Roma. Non credo che ci siamo indeboliti rispetto allo scorso anno, questo è un campionato dove ci sono Juventus e Inter che sono superiori alle altre e per il resto ce la giochiamo con tutte, anche con il Milan. La sampdoria? E' certamente un'avversaria diretta e ha il vantaggio di non avere l'impegno nelle coppe. A Roma non è stato un problema fisico e lo dimostra il fatto che nel finale correvamo più di loro. Può essere stato un problema psicologico dovuto all'intensità degli impegni in questa fase, essendo ancora ad inizio stagione. Non dobbiamo farci spaventare da questa sconfitta, è una fortuna che tra due giorni siamo di nuovo in campo e speriamo di superare questa sconfitta. Firenze ha la tendenza di esaltarsi e deprimersi con facilità ma noi ormai siamo forgiati e sappiamo che non dobbiamo darci troppa attenzione"

domenica 20 settembre 2009

ROMA-FIORENTINA 3-1

Semplicemente imbarazzanti. Così potremmo brevemente commentare la prova dei ragazzi di Prandelli all'Olimpico. In uno stadio dove si arrivano a tirare oltre venti bombe carta (numeri alla mano redatti dall'Ansa) la Roma scende in campo per riscattarsi, per combattere, per vincere...la Fiorentina rimane negli spogliatoi. Non c'è mai stata partita. La Viola rinuncia a giocare. Forse troppi gli impegni in breve tempo...ma siamo all'inizio...cosa dovremo aspettarcipiù avanti. Una partita, come dice lo stesso Prandelli a fine gara, difficile da commentare. Non ci sono alibi, non ci sono attenuanti. La Roma ha nettamente meritato la vittoria e il punteggio. Salva la faccia solo Gilardino nel finale che regala il gol della bandiera e sfiora il raddoppio con un destro che esce di pochissimo a lato su lancio di Zanetti. Tutta la squadra dà l'impressione di essere un pugile all'estremo che aspetta perennemente il colpo del ko. Frey fa quello che può con le improvvise avanzate degli uomini di Ranieri. La linea difensiva tutta si distrae troppo spesso e si innervosisce fin dai primi minuti. Montolivo è completamente inesistente; così come Mutu. Marchionni prova invano a saltare l'uomo. Santana, che sostituiva Vargas, sbaglia passaggi elementari e si presenta con un paio di tiri che finiscono direttamente in curva. Gilardino è troppo solo per fare paura.
Un ko inatteso, una disfatta inspegabile. Ma non c'è tempo per piangersi addosso. C'è da rialzare la testa e l'occasione è di quelle ghiotte perchè tra tre giorni si torna in campo per il campionato, e al Franchi arriva la Sampdoria di Pazzini e Cassano che si prenseta come prima forza in classifica del campionato. C'è voglia di riscatto nei giocatori, nell'allenatore e nei tifosi...e oggi è anche atteso il primo incontro per avere delle risposte concrete sulla Cittadella Viola.
S.G