LE NEWS


- LA LUNGA SOSTA
La prossima sfida in programma sarà il 6 gennaio 2011 quando i viola saranno impegnati a Bologna contro la squadra di Malesani

venerdì 13 febbraio 2009

FREY - Puntiamo in alto

Ad incontrare la stampa quest'oggi è il turno del portiere viola Sebastien Frey: “Adesso tutti parlano di me dopo la prestazione contro la Lazio, mi fa piacere perchè sto bene e sta bene anche la squadra, dobbiamo rimanere concentrati. Alcuni dicono che le miei sono parate normali? Ho abituato troppo bene la gente. A me non importa molto della bellezza della parata l'importante è che sia efficace. Melo è cresciuto moltissimo ha meritato la convocazione nella sua nazionale e lo ha dimostrato. Il giocatore che lo sostituirà a Genova sarà sicuramente all'altezza e avrà tanta voglia di dimostrare. Le dichiarazioni di Prandelli e Mutu? Sono stati sinceri, il loro è stato un segnale importante, se si sono sbilanciati così tanto vuol dire che ci sono obiettivi veri e seri. Io capitano? Il capitano è Dario, io l'ho fatto Parma e poi l'ho ceduta ad Adrian perchè ci teneva molto ad averla lui, a fascia per me rappresenta poco l'importante è essere leader in campo. Sulla nazionale preferisco non parlare. Il Genoa è una squadra che sta molto bene è organizzata, sarà una partita difficile e ci sarà da soffrire ma raramente abbiamo mancato in queste grandi prove. Io credo che la partita con la Lazio sia stato un episodio, e poi, comunque, le grandi squadre devono saper vincere anche giocando male e noi l'abbiamo fatto. La partita contro il Napoli è da ricordare forse è la nostra miglior partita. E' giusto puntare sempre in alto sarà difficile perchè ci sono molte squadre che lottano per il solito obbiettivo. Io sono 4 anni che dico sempre le stesse cose, ho dimostrato l'affetto per questa maglia mi fa piacere che a anche altri giocatori hanno dimostrato il loro affetto. Stiamo cercando di correggere certi errori difensivi, non è un problema tattico a questo livello i giocatori sono abituati a cambiare modulo magari manca qualche volta un po' di lucidità comunque non vedo grossi problemi. Tutte le squadre hanno dei cali di concentrazione perchè non è facile mantenere sempre l'attenzione".

giovedì 12 febbraio 2009

COMOTTO - Attenzione al fattore "Marassi"

Oggi in sala stampa si è presentato Gianluca Comotto, che ha parlato dell'attesa partita tra Genoa e Fiorentina di domenica pomeriggio. Queste le sue parole: "La partita di Genova è uno scontro diretto, il Genoa sta andando oltre le prospettive di inizio anno. Non sarà decisiva, ma dirà molto sul futuro delle due squadre. Titolare? Non so, le decisioni sono del Mister io mi adeguo ma sto bene fisicamente. Si torna al 4-3-3? Con Semioli mi trovo bene, abbiamo giocato nel Torino, se gioca lui mi fa piacere: lui si concilia bene con le mie caratteristiche, soprattutto per le sovrapposizioni. Pareggio? La Fiorentina non pareggia mai, andiamo ovunque a vincere. E' logico che in trasferta non è mai semplice ma questa Fiorentina ha dimostrato che può far molto bene fuori. Loro giocano un bel calcio, ma anche noi siamo forti. Se sono soddisfatto? Sì, ma non ho ancora toccato il picco massimo: con l'infortunio, riprendersi non è facile. Jankovic? Giocatore forte, è una ottima individualità. In Italia c'è sempre uno scontro difficile, è il bello della Serie A: l'importante è farsi trovare pronti. Italia-Brasile? Tanto Brasile, poca Italia ma sono quelle partite in cui la qualità tecnica fa la differenza, il Brasile non ha rivali. Melo sembrava che giocasse da tempo col Brasile, si è integrato subito. Gila e Montolivo hanno avuto difficoltà, come l'Italia in generale. I tiri dalla lunga distanza? Qualche gol mi manca ancora, sulle palle da fermo rimango dietro. Ho voglia di segnare, ci riproverò come ho fatto domenica. Un giovane interessante? Ho fatto qualche partita quando mi ero fatto male con la Primavera e ci sono ottime individualità. Cosa temo del Genoa? E' il collettivo che è forte, ma anche uno come Milito è un calciatore che fa paura. L'entusiasmo di "Marassi" li trascinerà. Errori in difesa? Sì, col Lecce ne abbiamo commessi. Giocare contro giocatori veloci non è facile, abbiamo avuto problemi anche con la Lazio: ci stiamo lavorando, ma la difesa si è comportata abbastanza bene nelle ultime partite. Frey? Offre una grande sicurezza. Donadel? Ha grandi qualità, può giocare ovunque: io però voglio sempre giocare".

mercoledì 11 febbraio 2009

DONADEL - a Genova una finale

Conferenza stampa per Marco Donadel che parla a 360 gradi sul suo momento a Firenze, sulla prossima sfida con il Genoa e del suo ruolo all'interno della squadra; queste le sue parole: "Domenica ci attende una partita molto importante contro una diretta concorrente, una partita da dentro o fuori che vale 6 punti. Per noi sarà una finale. Il Genoa è una squadra forte e ben attrezzata con ottimi giocatori, un bravo mister e soprattutto con uno stadio ed una tifoseria che riesce sempre a spingere la propria squadra. Fino ad ora abbiamo pareggiato poco, o vittorie o sconfitte. Questo credo sia comunque positivo, perchè indica che la squadra non si accontenta mai, ma cerca sempre di arrivare alla vittoria. Il mio impiego fino ad ora è stato altalenante, ma mi alleno sempre con grande impegno e cerco sempre di essere pronto quando vengo chiamato in causa. Il mio ruolo preferito è sicuramente in un centrocampo a due, ma con il lavoro sono stato impiegato in più parti del campo, ero perfino pronto a fare in terzino per una defezione in contemporanea di Comotto e Zauri. Fisicamente mi sento bene e ogni volta che scendo in campo cerco sempre di dare il massimo per la squadra. Cosa mi manca di più? Sicuramente il gol. Quest anno, giocando con due punte molto forti, abbiamo il compito di servirle il prima possibile e spesso rinunciamo a conclusioni da lontano o ad iniziative personali. Cercherò a ritrovare presto anche la via del gol".